martedì 13 luglio 2010

Imprinting


Nido.

All'educatrice dei mezzani.
'Dai Laura, non essere troppo rigorosa, lo sai che è nel tuo gruppo, ma è piccolo...'.
'Sì, ma vorrei che mi ascoltasse un po' di più!'.
'Guarda che rischiamo una sessualità deviata, capisci che una volta grande, con te in zona imprinting, si cercherà le dominatrici!'.
Risata sonora e quasi sguaiata, ma assolutamente contagiosa di questa allegra educatrice di nido.
Al piccolo.
'E tu, tra un po', lascia stare le dominatrici, che sono tutte matte!!'
m.

sabato 3 luglio 2010

Il pediatra

Mentre il ruolo di neo-padre, non sempre, certo! qualche sporadica volta, dico, assume l'indispensabilità di un quadro con natura morta alle spalle della neo-madre, che annaspa visibilmente tra infinite e sfinenti cure prestate al neo-nato, responsabilità educativa da imprinting, mancanza di sonno, tempesta ormonale e malcelate volontà omicide polidirezionali (non la scampa nessuno: sono compresi i consanguinei, gli affini, la suocera, poi! Se non fatto prima non c'è momento migliore), una figura inizia a stagliarsi nel confuso panorama materno, facendosi via via sempre più nitida, presente e luminosa, come la statua di Zeus a Olimpia: il pediatra.
Praticamente un nuovo credo.

Il pediatra è onniscente, rassicurante, presente.
Destreggia il pupo tra le mani con scioltezza invidiabile.
Ha sempre un pannolino, una salviettina a disposizione che la neo-mamma, nella sua borsa di 8 Kg si è dimenticata di mettere (ma c'è tutto il resto, anche il body di ricambio).
Ha sempre un consiglio illuminante, e a guardarlo bene, ma bene bene, è anche un bell'uomo.

La natura morta, mangiata la foglia, inizia a dare segni di insofferenza e anela allo stesso tempo a rivestire una tale carica, ma purtroppo è in quel periodo in cui non può permettersi di parlare come ha sempre fatto (senza pensare), o non adeguarsi al nuovo stile di vita con neo-nato.

E, invece, accidenti, lo fa.

Non solo non reggendo il confronto già difficile di per sè, ma passando tristemente da natura morta a crepa nel muro.
Prima non ti piaceva e ti dava un po' fastidio, poi ti preoccupi anche.

Intanto il pediatra spadroneggia nell'immaginario della neo-mamma, la quale, obnubilata dal nuovo profeta, gli conferisce anche poteri ultraterreni e taumaturgici.

E anche io, in verità, mi sono compromessa, ai tempi.
Ma non per uno sguardo ammiccante, un apprezzamento mordace, o che altro, no. Per una raccomandazione estiva.
'Mi raccomando quando esce con il passeggino o lo porta in piscina, si ricordi di fargli indossare un cappellino bianco di cotone...'.
Dio, che uomo sensibile. Un cappellino bianco di cotone.
Mi viene ancora il magone.
Meditate, uomini.

mari