Altro che vagoni e trenino, oltre ad averlo perso, il treno, sto perdendo anche la memoria.
Ormai giro con taccuino e matita appesi al collo, perchè ricordarsi le cose recenti è diventato pressochè impossibile senza supporto cartaceo.
Iniziavo anche a preoccuparmi, considerando che a volte mi capita di dire una parola e sorprendermi perchè inspiegabilmente nel momento in cui la dico perde di consuetudine, mi sembra nuova, nutro dei dubbi sull'averla pronunciata correttamente, sembro cretina anche...come questa sera, dico ai bambini 'in Marocco' e mentre dico Marocco penso 'ma si dice marocco? Ma può essere una parola così strana?', capirete che la preoccupazione è lecita!
Ma cosa vuoi, ho dall'altra parte una sorella medico, con la quale, oltre a sperimentare sul campo il processo psicologico del crogiolarsi nella gloria riflessa, sono convinta che un minimo mi monitori, visti i casi in famiglia.
Questo mi fa sentire in una botte di ferro e considerare il dimenticarmi di mettere le scarpe e uscire in ciabattine a -10°C un fatto trascurabile.
Domenica pomeriggio, proprio con mia sorella si parlava dei regali di Natale da fare ai suoi due figli maschi e mi dice in particolare che per il primogenito vorrebbe un gioco per la Wii che si chiama Epic Mickey.
Benissimo.
Lo scrivo, però, malauguratamente su un biglietto volante e non sul mio taccuino da collo.
Il biglietto volante lo perdo dieci minuti dopo.
Oggi, lunedì mattina, capitando per caso davanti ad un negozio di videogiochi, come un qualcosa che emerge piano dal sonno della memoria, mi ricordo del discorso di ieri.
Ma non del nome del gioco.
Ma fare psicologia mi aiuta a superare piccoli inconvenienti del genere e con passo militare e fare sicuro, mi avvicino all'inconsapevole commesso.
'Sarò approssimativa, ma ho una grande fiducia in lei'.
'Mi dica'.
'Dunque cerco un gioco....'.
'Innanzitutto per...'.
Io, già nel marasma 'DS'.
'DS'.
'Dunque il nome è tipo Old Fashion Michey...Old Style Mickey'.
Perdendo un po' della mia sicurezza iniziale, sottolineata da pericolosa translucenza in zona T, in costante aumento.
Cerco di aiutare il povero commesso e tento un cauto 'Il protagonista dovrebbe essere topolino vecchio stile, sa, con i pantaloncini rossi con i bottoni gialli...'.
'Ah siiii! Ma è per la Wii!'.
'Sì, certo, per la Wii, evviva!!'. Per confondere le acque.
Va nel retro e inizia a ridere, esce e mi dice 'Old style...per quello mi diceva Old style'.
Io che non resisto a qualcuno che ride di gusto, mi metto a ridere a mia volta e restiamo così piegati in due come due deficienti, a chi smette per primo.
Cerco di ridarmi un contegno, ma ormai, lucida come un merluzzo del Baltico, gli lascio anche la sindone sul bancone di vetro temperato.
Pago in fretta ed esco.
Mamma mia, tra lo sforzo cognitivo e l'imbarazzo ero esausta.
Il casino adesso è ricordarsi il regalo per il fratello!
Il dottor Saganaki, Suzuki...(vedi? Non mi ricordo!) del Brain training mi da solo 56 anni, come risultato delle mie performances. E pensare che ero partita da 83, quattro anni fa , quando di anni ne avevo solo 35!!
Quindi ottimismo, anche questa volta il futuro non può essere che in discesa...discesa, è giusto? Si scrive così? Mah...
mari
