martedì 1 novembre 2011

Cave pescem

Sono inginocchiata davanti all'acquario della sala d'aspetto dell'avvocatessa pitonessa.
Mi riceve 'tra-un-attimo-che-finisco-due-cose'.
Individuo immediatamente il piccolo bastardo della situazione.
Trattasi di pesciolino inspiegabilmente leopardato e baffuto che continua ad inseguire un pesciolino identico, solo di una taglia più piccola.
Quando riesce ad avvicinarlo, gli morde la coda e in generale lo costringe a scappare ovunque, sotto il ramo, tra le alghe, fuori e dentro l'anfora, da una parte all'altra dell'acquario.
Intimizzo e non sopporto la situazione.
Però, aspetta, facciamo esercizio di pensiero globale, magari sono maschio e femmina e lui è innamorato di lei.
Sì, ma non si fa così neanche tra pesci, daii!!
Concludo che sia un cretino rompiballe incapace pescefobico.
Con la manica arrotolata fino al gomito, nell'atto di tuffare il braccio per fare giustizia sommaria, sento la pitonessa che mi dice 'Venga pure!'.
'Ti è andata bene, và'.
Vado di là. 'Salve, dunque, sarò breve...mila euro, commercial...2005...etc...etc'.
Lei mi ascolta attenta e rassicurante.
Mi sono messa le scarpe da tennis per stemperare i capelli platino e ho sorriso molto.
Lei si è fatta un'idea della mia età, della questione, di essere la donna alpha del binomio umano, e ha sciorinato la sua miglior versione.
[Che fatica, le donne (con le donne) a volte!!].
Con lo stivale di pelle nero che me la fa promuovere da pitonessa a piratessa, mi dice che ha tre figli, 'ma è perchè è troppo vecchia, altrimenti ne avrebbe fatti dieci'.
'Minchia! E' la stessa identica cosa che dico sempre anch'io'.
Esco saltellando sotto la pioggia.
Forse si preannuncia la discesa!
mari