lunedì 19 aprile 2010

Marzo

Ooh! Oggi vesto le mie parole di questo bel colorino, in perfetto stile primaverile.
Oggi vorrei fare, innanzitutto, un elogio a Marzo...che sto lasciando andare così, senza riconoscergli quello che si merita.
Mi piace Marzo, Marzo è il mese in cui si scavalla, si dall'altra parte di quello che ogni anno ti sembra un interminabile inverno. Quasi non te ne accorgi, poi capita, così, che una sera esci per mettere fuori la spazzatura (praticamente le uniche uscite che faccio) e non senti più quel freddo tagliente in faccia, ma senti un freddo moderato, ed è lì che tutto inizia.
Marzo è la predisposizione d'animo verso il bello.
A Marzo fioriscono le viole trentennali che ho preso dal giardino di mia mamma per trapiantarle nella fioriera di casa. Sono attecchite, e poi fiorite. Sono piccole, di un viola velluto intenso, con un profumo delicato, ma che ti ubriaca. Non ce ne sono più di viole così.
Hanno resistito a trenta, forse quarant'anni nello stesso giardino, non curate, tagliate con il tosaerba senza tante attenzioni, sono state esposte a decine di nevicate, hanno attraversato estati in cui la terra diventava il deserto di Sonora, sono state calpestate da innumerevoli cani, e loro ogni Marzo ripetono il miracolo di rifiorire...sparse, forti, immortali.
Marzo è il mese dei prugni selvatici, che, fioriti, fanno di milano una città romantica.
A Marzo rinasco anch'io.
Intanto oggi tutto bene. Arrivo al nido sempre un po' incerta, per i soliti casini burocratici. Poi vedo i piccoli che fanno la fila per venire a prendersi un bacio e un po' di coccole e mi passa tutto.
...mari

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