Il papà del primo e del secondo-gemito e io siamo due persone piuttosto socievoli.
Non siamo soliti avere pregiudizi, commentare la varia umanità che ci circonda o fare differenze di sesso, razza, religione, cultura, peso (non sociale)…
Anzi, a volte sembriamo essere veri e propri catalizzatori delle più sgarruppate creature terrestri.
Ma va bene così.
Dunque, se questo è l’esempio e l’esempio è sempre trascinante, posso sostenere con una certa tranquillità che i miei figli possono attraversare la stessa varia umanità di cui sopra, con naturalezza, senza prestarvi l’attenzione che nasce dal senso di diversità.
Sbagliato!
I campanelli d’allarme suonano sempre quando meno te lo aspetti.
Ancora Spagna del Sud. Piscina.
Il secondo-gemito si ferma e guarda con crescente curiosità una bambina sui 10 anni, inglese, che pesa come dovrebbe pesarne a 20.
Un tornello di bambina, successo vivente della strategia del junk-food.
Il piccolo parte. Con quel modo bislacco e bitonale, con quella cantilena che fa molto orso Yoghi, di chi ha appena iniziato a parlare e non ha ancora il ritmo della parlata adulta.
'Guadda maamma, quella bambina è chesciuta maalee'. Lo so che avete capito, ma lo riscrivo per sottolinearlo: guarda mamma, quella bambina è cresciuta male!
E si tuffa coi braccioli.
Io, seduta attonita sul lettino a bordo vasca, ringrazio Iddio per il disinteresse totale degli inglesi per gli altri idiomi, mentre mi salgono le lacrime agli occhi.
Non per il dispiacere di un messaggio educativo positivo che non sono riuscita a trasmettere a mio figlio, ma per una risata dirompente che riesco a malapena a smorzare con mezzo chilo di asciugamano di gatto Silvestro in bocca.
Per i singulti, ho continuato a rimbalzare a pancia in giù sul lettino per un po'. Una scena disgustosa.
Piccolo infamino cresce.
Mamma sciagurata non aiuta.
mari
Non siamo soliti avere pregiudizi, commentare la varia umanità che ci circonda o fare differenze di sesso, razza, religione, cultura, peso (non sociale)…
Anzi, a volte sembriamo essere veri e propri catalizzatori delle più sgarruppate creature terrestri.
Ma va bene così.
Dunque, se questo è l’esempio e l’esempio è sempre trascinante, posso sostenere con una certa tranquillità che i miei figli possono attraversare la stessa varia umanità di cui sopra, con naturalezza, senza prestarvi l’attenzione che nasce dal senso di diversità.
Sbagliato!
I campanelli d’allarme suonano sempre quando meno te lo aspetti.
Ancora Spagna del Sud. Piscina.
Il secondo-gemito si ferma e guarda con crescente curiosità una bambina sui 10 anni, inglese, che pesa come dovrebbe pesarne a 20.
Un tornello di bambina, successo vivente della strategia del junk-food.
Il piccolo parte. Con quel modo bislacco e bitonale, con quella cantilena che fa molto orso Yoghi, di chi ha appena iniziato a parlare e non ha ancora il ritmo della parlata adulta.
'Guadda maamma, quella bambina è chesciuta maalee'. Lo so che avete capito, ma lo riscrivo per sottolinearlo: guarda mamma, quella bambina è cresciuta male!
E si tuffa coi braccioli.
Io, seduta attonita sul lettino a bordo vasca, ringrazio Iddio per il disinteresse totale degli inglesi per gli altri idiomi, mentre mi salgono le lacrime agli occhi.
Non per il dispiacere di un messaggio educativo positivo che non sono riuscita a trasmettere a mio figlio, ma per una risata dirompente che riesco a malapena a smorzare con mezzo chilo di asciugamano di gatto Silvestro in bocca.
Per i singulti, ho continuato a rimbalzare a pancia in giù sul lettino per un po'. Una scena disgustosa.
Piccolo infamino cresce.
Mamma sciagurata non aiuta.
mari

potere del buon mcDonald! :D
RispondiEliminaringrazia silvestro che all'occorrenza è sempre d'aiuto!