lunedì 16 gennaio 2012

qual è il problema?


Con la mia poca esperienza non posso dire di avere una statistica significativa in mano, ma qualche americano l'ho conosciuto e questa sera, non so perchè, mi viene voglia di avere il loro ottimismo.
Perchè tutto si può dire degli americani, ma non che non siano ottimisti.
Sono davvero interessati a te e alle tue idee e non diffidenti come chi ha il retaggio della fregatura nel patrimonio genetico.
Sono molto amichevoli e hanno uno straordinario atteggiamento incoraggiante con gli sconosciuti.
Ti augurano buona giornata come una benedizione...
Ti augurano ogni bene.

Sinceramente.
Questa sera vorrei avere l'ottimismo degli americani e il coraggio di un italianino, un giovane professore associato dell'Università degli Studi di Padova, che si chiama Massimo Marchiori e che ha intuito l'algoritmo alla base del motore di ricerca Google, a metà degli anni '90, su cui altri hanno poi lavorato.
Tra le altre cose.
Gli USA gli avevano offerto immediatamente un lavoro prestigioso e uno stipendio di migliaia di dollari al mese.
E lui per un po' è stato lì.
Ma certi spiriti nascono così, nostalgici e idealisti. Coerenti ed eroici.
Ed è tornato in Italia, perchè lui è Italiano, dice, deve stare qui.
E dice anche che non è giusto pensare unicamente all'accumulo di danaro, altrimenti una società si sgretola.

Riesce ad ottenere 1.000 € all'anno (all'anno) da dedicare alla ricerca.
Un giorno capirò qual è il problema del mio Paese.

mari

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